L'idea

La Formula SAE (abbreviato in FSAE) è una competizione fra team di diverse università organizzata dalla Society of Automotive Engineers. Consiste nella progettazione e realizzazione di una macchina da corsa, la quale viene poi valutata in una variegata serie di prove che si svolgono durante numerosi eventi ufficiali sparsi in tutto il mondo.

Nel corso dei suoi quasi 40 anni di vita, la FSAE ha permesso agli studenti che vi hanno preso parte di applicare in un vero progetto tutte le nozioni imparate in aula e sui libri, così da prepararli al meglio per l’impatto con il mondo del lavoro.

Storia

1900
Anno di creazione
+
Squadre partecipanti
1950
Prima FSAE Italy

La Formula SAE nasce negli Stati Uniti nel 1981 grazie allo sforzo del ramo studentesco della SAE della University of Texas, dopo che alcuni progetti simili erano falliti per varie ragioni. Lo scopo era consentire agli studenti di applicare ciò che stavano studiando in un ambiente quanto il più possibile simile a quello di una vera azienda, in modo da prepararli al meglio per il mondo lavorativo.

La competizione, inizialmente limitata a poche università americane, crebbe in maniera esponenziale espandendosi a macchia d’olio, fino a raggiungere anche Europa ed Asia. Presto cominciarono ad arrivare numerosi e importanti sponsor, che attualmente annoverano tutte le principali aziende automobilistiche del mondo.

Ad oggi, si organizzano eventi FSAE in svariate nazioni, fra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Italia, Giappone, Brasile, Australia. Tali eventi si svolgono in alcuni dei più importanti circuiti mondiali, come Silverstone e l’Hockenheimring, e coinvolgono più di 500 università provenienti da tutto il globo.

Le prove

Per testare al meglio le capacità dei vari team di gestire e portare a compimento un progetto di questa portata, non vengono valutate solo le qualità strettamente tecniche della vettura realizzata, ma si analizzano anche altre caratteristiche, quali design, presentazione, business plan.

Le prove che ogni squadra deve affrontare sono quindi divise in due categorie: eventi statici ed eventi dinamici.

La prova valuta la capacità di sviluppare un esaustivo business case da presentare ad una giuria composta non solo da ingegneri, ma anche da persone provenienti dai vari settori di una società (marketing, produzione, finanza).

L’obiettivo di questa prova è valutare il costo associato alla realizzazione della vettura, nonché le capacità del team di fare una corretta valutazione dei costi di produzione. La prova prevede la redazione di un report scritto e una discussione con i giudici.

Valuta le scelte progettuali e il modo in cui esse incontrano le esigenze di mercato. Durante questa prova la macchina viene ispezionata e deve essere già assemblata e pronta a gareggiare.

Questa prova valuta l’accelerazione laterale della vettura e consiste nel percorrere un tracciato a forma di 8 nel minor tempo possibile.

Durante questo test, la vettura deve accelerare lungo un rettilineo di 75m. La prova si svolge in batterie con due piloti alla volta, ognuno dei quali ha a disposizione due tentativi.

Questa prova serve a misurare la maneggevolezza della vettura, la quale deve percorrere un circuito progettato per mantenere una bassa velocità media grazie alla presenza di numerose curve, slalom e chicanes.

Il test di endurance rappresenta l’ultimo e più importante evento di gara. Consiste nel percorrere un tracciato per un totale di 22km, durante i quali non è possibile intervenire sul veicolo se non per un cambio di piloti a metà prova. Oltre al tempo, viene considerato anche il consumo di carburante, per valutare le prestazioni complessive della vettura.

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