INTERVISTATO: DANIELE FAUGIANA

  1. Conoscevi già la Formula SAE e l’E-Team prima di entrare in squadra?      

Ne avevo sentito parlare e avevo visto un manifesto interessante per fare una tesi di laurea riguardante il cambio automatico.

Mi aveva incuriosito, ma non ci ho provato subito, anche se cercavo un’esperienza diversa e quindi ci pensavo spesso. Così alla fine mi sono candidato.

La tesi di laurea ormai non c’era più, ma ero comunque interessato ad entrare nel team per mettermi alla prova.                             

 

  1. Come sei stato reclutato?            

Ho inviato la mia richiesta ed ho sostenuto il colloquio con Riccardo Moras, al tempo responsabile del gruppo degli elettrici ed elettronici.

Avevo un po’ di esperienza nel software grazie al mio lavoro, che facevo in parallelo agli studi.

Mi ero appena laureato alla triennale in Ingegneria Elettronica e … mi andò bene, semplicemente.

 

  1. Quale o quali ruoli hai svolto all’interno della squadra e in quali stagioni?                                     

Il primo anno, era la stagione 2013 – 2014, avevo un ruolo tipo “Embedded Software Engineer”.

Fondamentalmente ero appena arrivato e mi occupavo di piccoli sistemi elettronici per la macchina.

Spesi quasi tutto il tempo a lavorare con Leonardo Bartelloni al primo volante con display: era ancora un prototipo.

Avevamo fatto da soli la scheda in ufficio, con l’aiuto di Carlo Mattaliano, e l’avevamo programmata.

Portammo quel volante a Varano de’ Melegari quello stesso anno e fece una bella impressione, ma purtroppo la gara complessivamente non andò bene.

Il secondo anno Leonardo diventò team leader e io continuai a lavorare in squadra.

Fu un anno molto importante: moltissime cose che ancora oggi fanno parte della squadra -perdonate l’orgoglio – le abbiamo inventate io, Leonardo ed altri elementi chiave dell’epoca.

A quel tempo non c’era una struttura così complessa. Tutto era “flat”. Noi abbiamo inventato questa nuova organizzazione, con più gestione, IT, più struttura…

Abbiamo avviato alcune idee e progetti che hanno permesso quell’anno di avere risultati eccellenti e che ancora oggi vedo essere in uso nell’E-Team.

Seguo la squadra sui social network ed ogni volta è un motivo di forte orgoglio vedere che le nostre idee sono ancora vive e funzionano.

Ovviamente non voglio prendermi tutto il merito, ci mancherebbe… diciamo che mi trovo un po’ nella posizione di un padre che vede crescere i suoi figli…

Quell’anno, verso la fine, lasciai la squadra, per impegni personali… ma fu un’esperienza davvero eccezionale.

 

  1. Quanto tempo sei rimasto nell’E-Team?  

Un paio di anni direi, anche se non volevo più andarmene.

Avrei voluto restare ancora, ma la mia carriera è partita un po’ troppo fuori controllo e non ce l’ho fatta.

 

  1. Cosa ricordi con maggior nostalgia? 

Le cene in officina: tra le cose più divertenti che abbia mai fatto in vita mia!

 

  1. Quale momento preferivi nel corso di una stagione?    

L’inizio, quando si poteva fare retrospective e correggere il tiro degli errori fatti in passato.

È un momento bellissimo in cui si costruisce sull’esperienza fatta e c’è tempo per ragionare e migliorare.

Siamo riusciti a trasformare la squadra in una piccola azienda, grazie ad un gran lavoro di ristrutturazione compiuto proprio ad inizio stagione, studiando e lavorando sodo insieme… anche la notte.

Ed era anche il momento in cui riuscivo a dare il maggior contributo…  e ancora oggi nel mio lavoro è così per me.

 

  1. Descrivi i momenti più tragici e più belli che hai dovuto affrontare…

Tra i momenti più tragici ricordo sicuramente la progettazione delle board, incluso il software: con i pochi strumenti a disposizione era davvero faticosissimo… notti intere passate a far funzionare le schede, a debuggare il software, a riparare pezzi con strumenti di fortuna.

Tra i più belli, invece… direi… la progettazione delle board, incluso il software J [no, non è un errore di battitura].

Nel secondo anno ho poi molto apprezzato l’aver lavorato in una specie di “task force” che avrebbe ristrutturato la squadra. Fu un lavoro concettuale molto bello, con molti contributi e molta sperimentazione, ma anche estremamente impegnativo, perché la comunicazione è sempre la cosa più difficile in assoluto, in tutti i lavori del mondo.

 

  1. Hai qualche aneddoto da raccontare? 

Ho qualche aneddoto personale… posso dire che sono pessimo alla guida? Ebbene sì, un appassionato di motorsport che non sa guidare…

 

  1. Quanto pensi sia stata importante per te l’esperienza nell’E-Team sia a livello personale che professionale e perché? 

Penso sia stata davvero fondamentale, prima di tutto a livello curricolare, poiché ha un impatto fortissimo su qualsiasi azienda tecnologica.

Inoltre quest’esperienza mi ha insegnato a cavarmela da solo e mi ha fatto capire quali fossero le mie skill tecniche (e non) principali.

Mi ha anche mostrato quale sia il contesto ideale di lavoro: un luogo in cui la gente si impegna perché ha passione, non perché è costretta a farlo. Ed è questo che fa la differenza…

 

  1. Cosa fai oggi?   

Ho fatto una carriera nella Functional Safety, partendo da Pisa in una piccola azienda specializzata nel settore, e poi ho continuato in Intel, a Milano.

Intel è stata la mia prima “grossa” esperienza. Oggi però vivo in Irlanda, da pochi mesi, e lavoro per Jaguar Land Rover. Mi occupo di sistemi software all’avanguardia per l’elettrificazione e la guida autonoma.

 

  1. Qualche consiglio da dare ai nuovi membri?    

Ai nuovi membri vorrei dare due consigli… Innanzitutto, divertitevi il più possibile, sia professionalmente che socialmente: la squadra è un’esperienza che vi resterà per sempre!

Inoltre, cercate di sperimentare quanto più potete: non abbiate paura di migliorare il sistema e voi stessi!                                                                  

 

  1. C’è altro che vorresti aggiungere?

Mi piacerebbe un giorno venirvi a raccontare la mia esperienza più in dettaglio: potrebbe esservi utile!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi